IL COMITATO FRATELLI AL-NAJJAR DENUNCIA MARIO SECHI PER CRIMINI D’ODIO
Ammettiamo di provare il disgusto più profondo soltanto a nominare questo individuo (scriviamo con la nausea il suo nome: Mario Sechi) mentre il Popolo Palestinese sta subendo la fase finale del genocidio da parte degli occupanti sionisti e sta per venire deportato con la collaborazione occidentale e il tacito assenso degli “imperi” russo e cinese.
Ma la lotta implica andare oltre lo smisurato dolore personale.
Quindi comunichiamo che i legali del Comitato Fratelli Al-Najjar hanno depositato presso il Tribunale di Milano una denuncia per crimini d’odio nei confronti di Mario Sechi, ex direttore del quotidiano “Libero” (SOSTENUTO DA FINANZIAMENTO PUBBLICO), ex capo dell'ufficio stampa del Presidente del consiglio Giorgia Meloni, collaboratore di RAI STORIA (QUINDI PAGATO CON DENARO PUBBLICO).
Tra i consiglieri, in forma ufficiale e occulta, per la comunicazione più influenti della Meloni stessa. Tanto che possiamo definirlo uno dei principali ideologi della politica bellicista e coloniale di questo governo, compartecipe del genocidio del Popolo Palestinese.
La denuncia verte sulle tante dichiarazioni, pubbliche esternazioni, dove Sechi esprime posizioni negazioniste del genocidio dei palestinesi e commette palesi crimini d’odio. In primis, la sua esultante affermazione nel conosciuto discorso al Cnel nell’ottobre 2025 (“Non ne ho visto così tanti dimagriti”).
Quando gli stessi governanti israeliani si vantano di voler rubare tutta la terra palestinese e si fregiano di sterminarne la popolazione, anche attraverso l’uso della fame. Oltre quello delle armi (incluse e numerose quelle italiane, come noto).
Sechi non è solo, come detto, un giornalista, ma l’autentico spin doctor di Giorgia Meloni. Colui che materialmente ha costruito le linee e le strategie propagandistiche del più pericoloso governo che abbiamo conosciuto in questo Paese dal 1948 ad oggi.
Riteniamo inoltre che un elemento come Sechi dovrebbe essere rimosso dalla conduzione del programma “Che magnifica impresa” e da ogni incarico tenuto presso enti statali per la sua indegnità morale di diffusore di odio e come “professionista” della distorsione della verità storica.
Ma dubitiamo che la nostra istanza interessi a qualcuno in una nazione dove i giornalisti pensano a proteggere gli interessi della loro casta (al di là delle colorazioni politiche di facciata ovvero di mercato) e quindi non contiamo che la notizia della nostra denuncia in difesa della Costituzione nei confronti di Sechi trovi riscontro sui media dominanti.
PER QUESTO VI INVITIAMO A CONDIVIDERE IL COMUNICATO E DARNE MASSIMA DIFFUSIONE CON I MEZZI A VOSTRA DISPOSIZIONE
SEMPRE E PER SEMPRE PALESTINA LIBERA
COMITATO FRATELLI AL NAJJAR – GIUSTIZIA IN PALESTINA E IN ITALIA
Settembre 2026